Category Archives: Consigli

** Mastertek Advise – La truffa del porno ricatto via e-mail **

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In questi gioni sta girando in modo virale un’e-mail che solitamente riporta un simile oggetto “il tuo account e stato compromesso“, seguito da un testo piuttosto minaccioso:

Ciao, caro amico 🙂

Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo.
Per il momento il tuo account email è hackerato (vedi , ora ho accesso ai tuoi account).
Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove.
La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi.

Avevo incorporato un virus sul sito porno dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo.
Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan.
Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in più il software è sincronizzato con video che tu scegli.

Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email.
Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta).
Questo è il mio portafoglio Bitcoin: 1JPwEpii9UXRnqfKX26x7PdBbCpLLpx3Cj
Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione.

Appena hai provveduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati.
Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!!

E da ora in poi stai più attento!
Per favore, visita solo siti sicuri!
Ciao!

Molti possono farsi ingannare dal fatto che il messaggio sia apparentemente inviato dal nostro stesso indirizzo e-mail, questo è il trucco usato dai cyber criminali per far credere che effettivamente siano riusciti a violare i nostri dati; è assolutamente falso! Esistono diversi servizi web che consentono di inviare e-mail usando indirizzi fasulli o copiando indirizzi esistenti, questo avviene senza che nessun dato sia stato violato.

Si tratta quindi solo di una truffa per carpire ai più sprovveduti ingenti somme di denaro, perché ovviamente se qualcuno paga sarà come aver trovato la gallina dalle uova d’oro per i cyber truffatori, le richieste continueranno e diventeranno sempre più esose.

Non pagate assolutamente nulla e cestinate il messaggio, per ulteriore sicurezza cambiate anche la password del vostro indirizzo e-mail, magari inserendo (ove possibile) il doppio controllo di accesso (password più ok da smarphone).

Resta sempre valida la buona abitudine di usare software antivirus e antimalware sempre aggiornati e di non aprire i messaggi sospetti, soprattutto se contengono allegati.

 

esempio di messaggio che si può ricevere

** Mastertek Advise – Prima pagina Google, come arrivarci e come rimanerci **

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prima pagina google

Avere un “bel sito” Internet è importante, perché rappresenta il biglietto da visita della nostra attività sul web, l’immagine che diamo della nostra azienda a potenziali nuovi clienti, tuttavia spesso e volentieri non è sufficiente.

Un sito Internet, per quanto esteticamente bello e ben strutturato non basta a ricevere visite e ad attrarre nuovi clienti, che per sapere della nostra esistenza devono trovarci.

Chi cerca un’attività commerciale o una tipologia di servizi tramite Internet lo fa con i motori di ricerca, ed è inutile girarci intorno, “IL” motore di ricerca per eccellenza è solo uno, Google.

I dati in questo senso non mentono, Google è il motore di ricerca più usato al mondo, almeno per quanto concerne l’Occidente, dove è scelto dal 75% degli utenti USA e da ben il 95% degli utenti europei; nello specifico del nostro Paese, l’Italia, Google è il motore di ricerca utilizzato dal 94% degli utenti, al secondo posto distaccato anni luce troviamo Yahoo, con il 19% dellle preferenze, percentuali ridicole invece per altri motori come Virgilio, Altavista, Bing, ecc. ecc.

Quindi è pacifico che quando parliamo dell’importanza di essere bene indicizzati nei risultati dei motori di ricerca parliamo delle prime pagine di Google; essere in prima pagina e magari al primo posto su Bing, tanto per citare uno dei “concorrenti” più famosi, equivale a vincere come premio di una lotteria un frigo congelatore ultimo modello, vivendo in Antartica.

Premesso quanto sopra adesso vediamo come ottenere la tanto agognata prima pagina su Google e soprattuto come mantenerla, per fare questo è indispensabile parlare almeno a livello generico di quelle che sono le meccaniche che influenzano l’indicizzazione nei risultati dei motori di ricerca.

I motori di ricerca utilizzano dei BOT, ovvero dei software che eseguono costantemente delle ricerche sul web ed in base a specifici parametri, in continua evoluzione, decidono il posizionamento di un sito o di una pagina interno allo stesso.

Sfruttando questi processi di ricerca con una corretta programmazione del sito unitamente ad una strategia SEO mirata e targhettizzata secondo gli obbiettivi a medio-lungo termine si può raggiungiure la prima pagina di Google in maniera “organica”, ovvero non con annunci e/o campagne a pagamento, ma cercando di soddifare quelli che sono i requisti richiesti dai motori di ricerca.

La prima parte consiste quindi nel costruire un sito SEO friendly, ovvero seguendo precise regole per la creazione delle singole pagine, per l’inserimento del testo o di un titolo, per la scelta delle immagini e la loro descrizione, fino all’implementazione di strumenti più complessi come form, blog, news letter, ecc.,  per questo è fondamentale rivolgersi ad un professionista per la creazione del proprio sito aziendale; ora si trovano sul web molte soluzioni che permetto di costruire un sito “fai da te” a costi irrisori o addirittura gratis, il risultato può anche essere buono dal punto di vista estetico se c’è una certa dimestichezza nell’uso dei sotware forniti, ma molto difficilmente si potrà raggiungere dei risultati dal punto di vista dell’indicizzazione nei motori di ricerca.

Una parte fondamentale è costituita dalla pianificazione della strategia SEO, l’ideale sarebbe che ciò avvenisse di pari passo alla creazione o al restyling del sito, così da poter già costruire lo stesso in funzione degli obbiettivi, tuttavia è possibile farla anche in un secondo tempo, andando a correggere o implementare determinati contenuti.

La strategia SEO devo tenere conto di molteplici fattori, partendo da quello che è l’obbiettivo che si pone il cliente, a quel punto andranno poi analizzate le “parole chiave” e valutata la concorrenza sulle stesse (il sito di una pizzeria di Napoli avrà molta più difficoltà a raggiungere la prima pagina nella sua città di riferimento rispetto a quello di un’azienda di missili balistici a Cinisello Balsamo, tanto per fare un esempio), trovando eventualemente chiavi di ricerca alternative ma che coinvolgano comunque lo stesso tipo di potenziale clientela.

Una volta raggiunta la tanto sospirata prima pagina bisogna poi cercare di mantenerla, perché l’importante risultato raggiunto non è da considerarsi acquisito per diritto divino e quindi intoccabile, il vostro posto farà gola a molti e cercheranno di prenderselo.

Il metodo migliore per conservare la posizione è mantenere il sito “vivo” ed attivo, aggiornando spesso i contenuti e creando un traffico constante verso lo stesso, anche attraverso l’utilizzo dei social media, elemento ormai imprescindibile per il successo di un sito

Se vuoi saperne di più su come fare arrivare il tuo sito nelle prime posizioni di Google contattaci, i nostri servizi di Web Agency possono aiutarti a raggiungere i tuoi obbiettivi.

 

 

** Mastertek Advise – La truffa delle pen drive da 2TB **

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Pen drive 2TB truffa

Navigando sui più famosi siti di e-commerce, sia di prodotti di importazione (come AliExpress e Wish) che su famose piattaforme (Ebay), capita sempre più spesso di imbattersi in “favolose offerte” a cui è veramente difficile resistere, ovvero Pen Drive Usb di altissima capacità a prezzi veramente ridicoli.

In questo periodo vanno per la maggiore le Pen Drive da 2TB (si, avete letto bene, 2TB, ovvero 2.000Gb), proposte al costo di pochi euro, circa una decina (ma anche meno) sui siti di importazione, mentre dai 30 ai 40 euro su Ebay vengono offerte da venditori che spediscono dall’Italia.

Posto che è pur vero che spesso comprare direttamente dai paesi asiatici (dove viene prodotto oltre il 90% della componentistica hardware) è più conveniente, pur tendendo presente che certi prodotti sono soggetti a dazi doganali, i venditori orientali sono più economici ma non più fessi, anzi, spesso a fare la figura del fesso è l’ignaro (e sprovveduto) acquirente europeo che è convinto di fare un grande affare ed invece viene gabbato.

Per rendersi conto della truffa basterebbe fare due conti, se attualmente un hard disk esterno da 2TB costa tra gli 80 ed i 100 euro, come può una pen drive della stessa capacità costare un decimo, considerando anche che più la tecnologia viene rimpicciolità e più il suo prezzo sale.

Quindi cosa viene spedito a chi cade nel tranello? Viene spedita una pen drive, spesso di bella fattura ed in blister di plastica, pertanto un prodotto che si presenta molto bene, pari a quello acquistabile in negozio a prezzo nettamente superiore.

Allora ci si accorge della truffa inserendo la chiavetta nel nostro PC e vedendo la sua reale capacità? Assolutamente no, come scritto gli sprovveduti non sono i venditori asiatici (o chi le acquista per poi rivenderle in Italia), inserendo la chiavetta il nostro computer leggerà la capicità dichiarata, ovvero 2TB.

Come è possibile questo? Il firmware della pen drive viene riscritto con un apposito software che “inganna” i dispositivi a cui la stessa viene connessa, facendogli credere di avere a disposizione molto più spazio di quello che in realtà c’è, per cui quando vengono copiati dei dati questi sono archiviati sulla pen drive fino alla saturazione dello spazio reale, poi gli altri si vanno a sovrascrivere cancellando i dati precedenti.

Inoltre per una truffa da pochi euro i produttori/venditori asiatici (che, ricordo per la terza volta, non sono fessi) non sprecano dei chip di memoria buoni che potrebbero servire per creare delle pen drive con capacità reali, ma vengono usati degli scarti di produzione, con la conseguenza che spesso e volentieri e chiavette sono inaffidabili anche se usate nei limiti della effettiva capacità di archiviazione, usandole il rischio di perdere tutti i dati è veramente concreto.

Concludendo, come dice spesso Rick Harrison del popolare programma TV “Affari di Famiglia“, se una cosa sembra troppo bella per essere vera, spesso non lo è, quindi evitate acquisti di questo genere, nella migliore delle ipotesi saranno una manciata di euro buttati (al netto di eventuali risarcimenti richiesti al venditore per merce non conforme), nella peggiore potreste perdere dati importanti.

 

(Fonte Mastertek)

 

 

** Mastertek Advise – Cryptolocker il virus più pericoloso **

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Negli ultimi mesi sta aumentando in modo esponenziale la diffusione di una minaccia virale ad altissimo livello di pericolosità, stiamo parlando di Cryptolocker. Documenti, file PDF, foto, immagini, ovvero  quanto di norma c’è di più prezioso in un pc aziendale o domestico, questi sono gli obbiettivi del virus.

Cryptolocker è un trojan che si diffonde tramite e-mail come allegato, con i client P2P (es. Emule) o attraverso il download “inconsapevole” da alcuni siti (in evidenza quelli che offrono il download gratuito di materiale pirata o quelli a contenuto pornografico), si presenta in diverse varianti e solitamente non viene rilevato dagli antivirus. Una volta attivato “rapisce” tutti i file presenti sull’hard disk criptandoli con una chiave RSA-2048, ovvero un codice di cifratura a 617 cifre decimali, praticamente indecifrabile se non si dispone delle apposite chiavi di decodifica; terminato il suo compito viene richiesto un “riscatto” per ottenere la chiave di cui sopra (univoca su ogni pc),  nella maggior parte dei casi dando un tempo limite per il pagamento oltre il quale la chiave verrà distrutta per sempre (e con essa la speranza di recuperare i propri files).

Il nostro consiglio è ovviamente quello di non cedere al ricatto dei cybercriminali, le cifre sono piuttosto considerevoli (dai 300 ai 500 dollari, in alcune varianti del virus è richiesto il pagamento in bitcoin, una moneta virtuale solitamente usata per finanziare traffici illeciti in quanto non tracciabile) e non si ha alcuna garanzia di ottenere le chiavi di decodifca o, nel caso venissero effettivamente inviate, che queste funzionino e che i files non risultino comunque danneggiati.

Cosa fare quindi? La strada maestra è ovviamente rappresentata dalla prevenzione, quindi tenere sempre aggiornato il proprio software antivirus (anche se, come abbiamo scritto sopra, in molti casi viene eluso da Cryptolocker), non aprire allegati e-mail se non si è  totalmente sicuri di cosa contengano (spesso vengono usati gli indirizzi di contatti presenti nella nostra rubrica per veicolare il virus, quindi se vi arriva da un conoscente un allegato che non state aspettando  è buona norma chiedere conferma allo stesso dell’autenticità della mail prima di aprirlo), non usare software P2P (da sempre maggior strumento di trasmissione virus) ed evitare siti “a rischio”. Se nonostante tutte le precauzioni  il vostro pc viene infettato è fondamentale la tempestività di intervento, ovvero scollegate il computer da Internet non appena vi rendete conto che è stato infettato (in questo modo viene chiusa la backdoor usata dal trojan e si evita che vengano infettati anche i files presenti su servizi cloud come Gdrive, Dropbox, Cubby, ecc.) e rivolgetevi il prima possibile ad un tecnico specializzato per cercare di limitare i danni, con un po’ di fortuna se il virus non ha già intaccato anche le copie Shadow di Windows si potrebbero recuperare buona parte dei files tramite le vecchie versioni degli stessi che il sistema operativo conserva.

(Fonte Mastertek)

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